1. Inizio pagina
  2. Contenuto della pagina
  3. Menu principale
  4. Menu di Sezione
 

Menu

Menu

Contenuto della pagina Versione stampabile della pagina

Alimentazione

 

Consigli per il corretto uso del latte artificiale

 
 

Da tempo gli esperti concordano sul fatto che il latte artificiale è svantaggioso rispetto al latte materno, sia sul piano della salute di madre e bambino che su quello nutrizionale, affettivo, relazionale e anche economico, visti i costi. Alcune informazioni possono quindi essere utili, nei casi in cui non sia possibile l'allattamento al seno, per orientarsi fra i tanti prodotti offerti dal mercato, per preparare correttamente il latte e per favorire comunque un buon legame fra madre e bambino

Che cosa è il latte artificiale per neonati? 
È un derivato del latte vaccino (cioè di mucca), più raramente di capra o di soia. Viene prodotto in forma liquida (pronto all'uso, sterile, con costi più elevati) oppure - ed è la forma più comunemente usata - in polvere (non sterile, con costi variabili, ma più contenuti rispetto alla formulazione liquida). La composizione dei latti per l'infanzia è strettamente regolamentata da una direttiva della Comunità Europea che fornisce un elenco dettagliato degli ingredienti da utilizzare nei latti artificiali e ne stabilisce la quantità: tutti i latti disponibili in commercio devono attenersi a queste indicazioni.

Quanti tipi di latte artificiale esistono in commercio?
 
Sostanzialmente due: latte di tipo 1 o di partenza (da 0 a 6 mesi) e latte di tipo 2 o di proseguimento (da 6 mesi all'anno di vita). Da alcuni anni hanno fatto la comparsa nel mercato anche i latti cosiddetti di crescita, pubblicizzati per i bambini da 1 a 3 anni, ma sostanzialmente inutili. Esistono poi alcuni latti speciali, indicati dal medico dopo attenta valutazione, indicati nei rari casi di:

  • bambini gravi pretermine non allattati al seno (latti addizionati di micronutrienti e componenti specifiche)
  • neonati con intolleranze gravi alle proteine del latte vaccino non allattati al seno
  • neonati affetti da galattosemia, una rara malattia congenita in cui il neonato non può assumere latte materno. 
 

C'è infine un altro gruppo di latti, commercializzati come speciali, che in realtà sono diversi dai veri latti speciali. Fra questi c'è il latte di soia, il latte AR (antireflusso, ispessiti), il latte HA (ipoallergenico a base di idrolisati proteici). Gli studi hanno mostrato che il loro uso offre vantaggi limitati e non è esente da rischi. 

Che cosa sono i latti arricchiti?
Si tratta di latti artificiali arricchiti con sostanze, quali nucleotidi, acidi grassi polinsaturi a lunga catena (LC PUFA), probiotici e prebiotici. Queste sostanze sono presenti naturalmente nel latte materno. Finora però nessuno studio ha dimostrato che l'aggiunta di queste sostanze ai latti artificiali abbia dei vantaggi per il neonato.

Latti a costo elevato e a costo contenuto: ci sono differenza di qualità?
I latti artificiali commercializzati in Italia hanno un prezzo molto elevato, generalmente oltre il doppio dei loro corrispettivi venduti nel resto d'Europa. A partire dalla fine del 2004 sono stati immessi sul mercato latti artificiali tipo 1 e tipo 2 con un costo più contenuto, allineato ai prezzi europei; questi latti artificiali in alcuni casi sono venduti in farmacia, in altri seguono diversi canali di commercializzazione, come ipermercati e supermercati. Dovendo attenersi alle direttive della Comunità Europea, tutti i latti in commercio non hanno sostanziali differenze dal punto di vista della quantità e qualità dei componenti nutrizionali. A questo proposito il gruppo di lavoro di SaPeRiDoc ha confrontato le caratteristiche di 7 marche diverse di latti artificiali tipo 1 scelti fra quelli presenti in una farmacia e in un supermercato nel mese di giugno 2015, senza rilevare nessuna sostanziale differenza nella loro composizione, indipendentemente dal costo.

 
 

Come preparare il latte artificiale in polvere?
Il latte in polvere non è sterile e può contenere alcuni germi che possono causare infezioni gravi, anche mortali. Per questo è importante seguire attentamente le regole di seguito riportate per preparare correttamente il latte in polvere. È anche importante sapere che non tutte le istruzioni riportate sulle etichette del latte in polvere contengono i consigli corretti per una preparazione che minimizzi i rischi.

  • Lava accuratamente le mani con acqua e sapone prima di preparare il latte in polvere
  • dopo ogni poppata lava con acqua e sapone i contenitori utilizzati per preparare e offrire il latte al neonato (tazza, biberon compresi ghiera e tettarella; nel caso usi il biberon pulisci l'interno sia del biberon che della tettarella con uno scovolino per eliminare ogni residuo di latte)
  • prima di ogni poppata sterilizza i contenitori da utilizzare (tazza, biberon compresi ghiera e tettarella)
  • pulisci la superficie di lavoro con acqua e sapone (i germi sopravvivono sulle superfici su cui si prepara il cibo per il lattante)
  • fai bollire sempre l'acqua da utilizzare per la ricostituzione del latte in polvere, sia che si tratti di acqua di rubinetto che di acqua in bottiglia (l'acqua non è sterile, neanche quella in bottiglia, anche se alcune etichette di latte in polvere suggeriscono erroneamente che non sia necessario bollire l'acqua in bottiglia). Non utilizzare l'acqua di rubinetto calda che, passando nella caldaia, si contamina con residui di metalli come il piombo
  • lascia raffreddare l'acqua per non più di 30 minuti, così che sia ad una temperatura di almeno 70° C - se disponibile controlla con un termometro da alimenti - e utilizzala per la ricostituzione del latte in polvere secondo le indicazioni della ditta produttrice. È infatti questa la temperatura necessaria per ridurre drasticamente la carica di germi presenti nel latte in polvere
  • utilizza il latte così preparato entro due ore (dopo tale intervallo la replicazione di eventuali germi residui potrebbe raggiungere un livello pericoloso)
  • butta ogni eventuale residuo di latte non consumato
 

Quanta polvere in un misurino?
Ogni confezione di latte in polvere ha il suo misurino. Si raccomanda di utilizzare sempre il misurino annesso alla confezione per evitare problemi in caso di prodotti con concentrazioni diverse. In genere un misurino contiene circa 4.5 grammi di polvere di latte. Non è facile però essere precisi. Anche se non tutte le etichette lo specificano, per evitare problemi di sovradosaggio, che sono i problemi più comuni, si raccomanda di usare misurini non compressi e rasi (passare una lama di coltello o una spatola sul bordo del misurino per eliminare ogni eccesso). Attenzione: comprimere la polvere nel misurino espone il bambino al rischio di sovralimentazione e disidratazione.

La relazione madre bambino
Anche quando si sceglie o si deve ricorrere all'alimentazione artificiale la poppata è comunque un momento importante per rafforzare la relazione madre-bambino e padre-bambino. Di seguito alcuni consigli:

  • utilizza l'alimentazione a richiesta: cioè non imporre al bambino ritmi e quantità di latte fissi, ma capisci i suoi segnali di fame e di sazietà e rispettali. Questo lo aiuterà a autoregolarsi anche nelle fasi successive della vita, riducendo il rischio che sviluppi sovrappeso e obesità
  • siedi in una posizione comoda e prendi in braccio il bambino tenendolo vicino al tuo corpo in modo che possa guardarti negli occhi: questo aiuta il bambino a sentirsi sicuro e amato. Può essere una buona idea cambiare a ogni poppata il lato del bambino a contatto con il corpo di chi gli offre il biberon
  • tieni il bambino con il busto abbastanza elevato con la testa ben sostenuta, così che possa respirare e deglutire senza problemi
  • tocca con la punta della tettarella le labbra del bambino e aspetta che apra per bene la bocca prima di offrirgli il biberon
  • se la tettarella si chiude durante la poppata, metti delicatamente un dito nell'angolo della bocca del bambino per far entrare un po' di aria e ripristinare il flusso
  • il tuo bambino può avere necessità di fare, di quando in quando, delle pause durante la poppata e magari di eruttare un po', anche se non tutti i bambini hanno bisogno di farlo. Quando il bambino non vuole più poppare, sorreggilo in posizione verticale e dagli delicatamente delle pacche sulla schiena per aiutarlo a emettere eventuale aria in eccesso
  • alcuni bambini rigurgitano un poco di latte durante la poppata: è normale
  • osserva i segni di sazietà di tuo figlio. Non forzarlo a terminare la quantità di latte presente nel biberon. Bambini piccoli tendono a prendere minori quantità di latte, ma spesso, crescendo, tendono a bere una maggiore quantità di latte in una unica poppata e queste si diradano
  • la poppata dovrebbe sempre essere gestita da un adulto. Non lasciare il bambino nella culla da solo con il biberon; è pericoloso perché il bambino può strozzarsi (il flusso di latte dal biberon è continuo e può essere troppo rapido) e c'è il rischio che mangi più di quanto voglia (è difficile bloccare il flusso di latte dal biberon). Anche i bambini più grandi, capaci di gestirlo, non devono essere messi a letto con il biberon: questa abitudine aumenta il rischio di carie precoci dei denti
 
 
 


Data di pubblicazione: 24/07/2015

 
 
  1. SaperiDoc
Direzione generale cura della persona, salute e welfare
Via Aldo Moro 21, Bologna