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Distribuzione nel mondo

La sintesi, indicata oggi dall'OMS, è che sono 27 i paesi africani in cui le pratiche di MGF sono documentate e monitorate. Vi sono inoltre alcune informazioni circoscritte della presenza di casi di MGF in alcuni paesi del Medio Oriente (Yemen, alcune comunità curde in Iraq, Arabia Saudita) e in altri stati (India, Indonesia, Iraq, Malesia, Emirati Arabi Uniti e Israele), ma mancano indagini statistiche attendibili. Ancora meno documentata è la notizia di casi di MGF avvenute in America Latina (Colombia, Perù), e in altri paesi dell'Asia e dell'Africa (Oman, Sri Lanka, Rep. Dem. del Congo) dove tale pratica non è mai diventata una vera e propria tradizione.

I dati più certi provengono dalle indagini DHS, che riguardano solo l'Africa e donne in età inclusa tra 15 e 49 anni. I paesi in cui le MGF sono praticate in modo più estensivo sono Egitto, Eritrea, Gibuti, Guinea, Mali, Sierra Leone, Somalia e Nord del Sudan. In BurkinaFaso, Etiopia, Gambia, Mauritania la diffusione è maggioritaria ma non universale. In Ciad, Costa d'Avorio, Guinea Bissau, Kenya e Liberia il tasso di prevalenza è considerato medio - tra il 30 e il40% della popolazione femminile. Nei restanti paesi la diffusione delle MGFvaria dallo 0,6 al 28,2%.

E' molto importante tenere conto delle variabilitàdi incidenza tra i diversi paesi: più dell'85% in Sudan, Somalia, Egitto, Etiopia, Eritrea e Mali; meno del 30% in Senegal, RepubblicaCentrafricana e Nigeria; 5% nel Niger; ecc.

Le variazioni sono anche all'interno dello stesso paese. Ad esempio lo Yemen ha un tasso di diffusione generale del 23%, ma con una prevalenza del 69% nelle regioni costiere del Mar Rosso e di Aden e del 15% negli altipiani, più popolati, arrivando fino al 5% nelle regioni desertiche delle valli (DHS Survey1997).

Leggi i nuovi aggiornamenti sui dati:
Female Genital Mutilation/Cutting: Data and Trends Update 2014, by Charlotte Feldman-Jacobs and Donna Clifton,PRB (Population Reference Bureau), 2014

United Nations Children's Fund, Female Genital Mutilation/Cutting: What might the futurehold?, UNICEF, New York, 2014.



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