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Ultimo aggiornamento: 03.08.2006

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Cordone ombelicale

Avere cura del cordone ombelicale

Normalmente il cordone ombelicale viene legato e tagliato dopo alcuni minuti dal parto. Il 'moncone' che resta va incontro ad un processo fisiologico che lo porta a asciugarsi e staccarsi completamente in circa 7-14 giorni, lasciando la cicatrice ombelicale. Le prime cure al cordone ombelicale (o meglio al residuo moncone) del neonato vengono fornite in ospedale dalle ostetriche. Generalmente sono le stesse ostetriche che consigliano ai genitori come proseguire le cure al moncone una volta giunti a casa.

In condizioni di scarsa igiene, il moncone ombelicale può divenire la porta di ingresso per germi che possono causare infezioni locali (onfaliti) o generalizzate (sepsi).
Per questo la cura del cordone ombelicale è molto importante, ma anche molto semplice da mettere in pratica. La tendenza attuale è di gestire il moncone utilizzando meno prodotti possibile. L'elemento fondamentale consiste nel lavarsi accuratamente le mani (con acqua e sapone) ogni volta che si debba toccare il neonato per cambiarlo o per sostituire la garza. Una volta assicurata l'accurata pulizia delle mani, basta controllare che il moncone sia asciutto e sostituire la garza quando questa si sporca o si bagna con le feci o le urine del neonato. 

Cosa fare se il moncone o la cute circostante diventano rossi
Nelle nostra realtà raramente può accadere che il moncone si infetti. Il contatto pelle a pelle della mamma con il neonato, l'allattamento al seno esclusivo, e un livello di igiene normale in casa sono tutti fattori che riducono la possibilità che questo evento occorra.

Se il moncone e la cute circostante diventano rossi, gonfi ed il neonato manifesta segni di dolore quando toccato in quella zona o di irritabilità o presenta febbre (>38°), allora può essere in atto un'infezione del moncone, detta onfalite. In questo caso bisogna contattare il pediatra in breve tempo, per procedere ad una diagnosi ed eventualmente cominciare una terapia con antibiotici. In questo caso è importante evitare il "fai date". Un'infezione del cordone, anche se rara, può rapidamente estendersi a tutto l'organismo del neonato.

Quanto tempo ci mette a cadere
Mediamente una decina di giorni (da un minimo di 7 ad un massimo di 14 giorni). Però questo tempo può allungarsi se il moncone viene trattato con antisettici, come alcool, amuchina, mercurocromo, o altri disinfettanti. L'unico trattamento che sembra possa accelerare i tempi del distacco del moncone consiste nell'applicare una polvere preparata in farmacia costituita da zucchero salicilato, ma i dati a riguardo non sono ancora certi.

Si può fare il bagnetto?
Generalmente si consiglia di non fare al neonato il bagno per immersione, cioè nella vasca, finché il moncone non si è separato e la cicatrice non è asciutta. Questa accortezza servirebbe ad evitare di allungare i tempi della caduta del moncone e per evitare che attraverso l'acqua del bagnetto alcuni germi possano raggiungere il cordone ed entrare nell'organismo del neonato. Questa raccomandazione tuttavia non è basata su alcuna evidenza scientifica e non è universalmente adottata: in Germania, ad esempio, il bagnetto viene fatto ai bambini fin dai primi giorni.

E se si sporca di pipì?
In caso il moncone si bagni con le urine o si sporchi di feci basta usare acqua e sapone per lavare sia il moncone che la cute circostante, asciugare e poi mettere una garza pulita asciutta, che si tiene ferma sulla pancia del neonato con una retina tubolare.

Cosa è il granuloma ombelicale?
Una volta che il moncone cade di solito resta una piccola cicatrice. A volte questa può apparire umida, con secrezione di muco e di sangue ed una lieve escrescenza: si tratta di una sovrabbondanza di tessuto della cicatrizzazione, detto granuloma, che non rappresenta un problema o fattore di rischio di infezioni. E' però necessario rivolgersi al pediatra che interviene direttamente nel suo ambulatorio effettuando delle ripetute toccature con il nitrato d'argento, una terapia assolutamente indolore per il neonato e che porta alla risoluzione del granuloma nel giro di qualche giorno. Alcuni pediatri utilizzano tecniche alternative per curare il granuloma: applicazioni di sale da cucina alla base della cicatrice, oppure applicazioni di alcool.

Quando rivolgersi al pediatra
La cura del cordone ombelicale può richiedere la visita dal pediatra se:
- il neonato ha febbre non altrimenti spiegata
- il moncone o la cicatrice ombelicale sanguina
- il moncone e la cute circostante si presentano arrossati, gonfi e dolente alla pressione.

E' bene rivolgersi al pediatra anche se, nonostante le toccature con nitrato d'argento o a distanza dal parto (oltre un mese), il moncone o la cicatrice continuano a produrre fluido sieroso, oppure una sostanza che ricorda le urine o le feci. Potrebbe, infatti, trattarsi di uno dei rari casi in cui, a livello del cordone sono rimaste delle vie di comunicazione con l'intestino o con la vescica del neonato e che necessiteranno di una correzione chirurgica.