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Prevalenza dell'allattamento 

Rapporto 2015

 

╚ stato pubblicato il rapporto definitivo sui dati di prevalenza dell'allattamento in Regione Emilia-Romagna.

La nuova modalitÓ di raccolta dati utilizza il flusso dell'anagrafe vaccinale regionale informatizzata, attivato nel 2015. Questa scelta ha conferito maggiore facilitÓ alla raccolta dati, che si Ŕ svolta per un periodo pi¨ lungo rispetto alle rilevazioni precedenti, da marzo a giugno: le osservazioni sono quindi pi¨ che raddoppiate. Inoltre Ŕ stato possibile collegare i dati dell'allattamento a quelli raccolti da altri flussi correnti, in particolare il Certificato di assistenza al parto (CeDAP), tramite un codice personale anonimo. Questo consente di studiare l'associazione fra una serie di caratteristiche inerenti gravidanza, parto e genitori - possibili fattori protettivi o di rischio rispetto al successo dell'allattamento materno-, formulare ipotesi e pianificare interventi di miglioramento.
Come per i precedenti rapporti di prevalenza, il dato viene raccolto secondo le modalitÓ previste dall'Organizzazione Mondiale della SanitÓ, utilizzando 4 domande:
Nelle ultime 24 ore suo figlio/a


Sulla base delle risposte si definiscono le categorie di allattamento:


I dati sono stati standardizzati per l'etÓ del bambino almomento dell'intervista nel centro vaccinale.
In tutto sono stati osservati 15.263 bambini; di questi 8.459 avevano un'etÓ compresa fra 61 e 90 giorni (bambini alla prima vaccinazione) e 6.804 fra 121 e 150 giorni (bambini alla seconda vaccinazione): 68% di questi sono italiani; fra gli stranieri 35% sono di provenienza da paesi dell'Africa, 18% da Asia, 25% da paesi europei non facenti parte della UE, 18% da paesi UE, 4% da America.

La prevalenza di allattamento completo (somma di esclusivo e predominante) Ŕ pressochÚ stabile rispetto all'indagine precedente:

 

La probabilitÓ di allattamento non si associa al sesso del bambino, ma correla in maniera statisticamente significativa con la nazionalitÓ della madre: vengono allattati in maniera completa (solo latte materno senza latte artificiale) pi¨ spesso i figli di donne straniere. Altre caratteristiche materne significativamente associate alla prosecuzione di allattamento a 3 e 5 mesi e su cui Ŕ possibile intervenire sono l'abitudine al fumo di sigaretta e la presenza di sovrappeso e obesitÓ. Anche avere frequentato corsi di accompagnamento alla nascita - soprattutto nelle donne primipare - e non avere avuto un travaglio indotto nÚ un parto con taglio cesareo aumentano la possibilitÓ di mantenere l'allattamento a 3 e 5 mesi. Lo stato di madre lavoratrice riduce la chance di allattamento a 5 mesi.

Su tutti questi fattori i professionisti degli ospedali e del territorio, in rete con gli enti locali, le associazioni di mamme, i sindacati e datori di lavoro, possono agire al fine di aumentare il sostegno alle donne per l'allattamento.

 
 
 
prevalenza allattamento a 3 mesi (dati 2015)prevalenza allattamento a 5 mesi (dati 2015)
 
 

Bibliografia

1. Di Mario S et al. Prevalenza dell'allattamento al seno in Emilia-Romagna - anno 2015. Bologna: Regione Emilia-Romagna, 2016 [Testo integrale]

 
 
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