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Sterilizzazione maschile e femminile

Sterilizzazione maschile (vasectomia)

In breve.
Un intervento semplice, altamente efficace ma poco utilizzato


 

La vasectomia consiste nell'interruzione dei vasi deferenti, cioè dei condotti che portano gli spermatozoi dai testicoli al pene. Si tratta di una procedura chirurgica eseguita in anestesia per lo più locale, che prevede la chiusura e la separazione di entrambi i vasi deferenti. È un metodo altamente efficace (l'eventualità di una gravidanza è di circa 1 caso su 1000), ma richiede qualche mese perché si ottenga la completa assenza degli spermatozoi, che deve essere confermata da un successivo esame del seme maschile da eseguirsi circa 12 settimane dopo la vasectomia.
Non altera la funzione e il piacere sessuale dell'uomo; in particolare, nel counselling va sottolineato che non modifica la produzione di testosterone, cioè dell'ormone responsabile della funzione sessuale ma anche della crescita di barba e peli, della voce profonda e di altre caratteristiche fisiche maschili; inoltre, l'erezione, l'orgasmo e la quantità di eiaculato rimangono invariati. Raramente può portare a complicanze locali dovute all'intervento chirurgico.
Nel post-intervento:

L'intervento è teoricamente reversibile, con percentuali di ricanalizzazione variabili che però non necessariamente coincidono col ritorno alla fertilità.

 

Bibliografia

1. Faculty of Sexual & Reproductive Healthcare (FSRH). Glinical guideline. Male and Female sterilization. Settembre 2014. [Testo integrale]

 
 
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