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Dispositivi intrauterini

Quali sono e come funzionano?

 

In breve
Gli IUD sono dispositivi intrauterini al rame o medicati con progesterone, la durata della loro efficacia contraccettiva varia da 3 a 10 anni.


 

I dispositivi intrauterini a scopo contraccettivo appartengono alla categoria dei LARC (long acting reversible contraceptive, contraccettivi reversibili a lunga durata d'azione). La loro efficacia è correlata a un duplice meccanismo: interferenza nella formazione della blastocisti e successivamente ostacolo all'impianto; a ciò si aggiungono modificazioni della composizione del muco cervicale che ostacolerebbero la progressione degli spermatozoi.
Il documento Selected Practice Recommendations for Contraceptive Use [1] ne supporta l'uso da parte di donne di ogni età, adolescenti incluse, indipendentemente dalla parità, vista l'ottima efficacia contraccettiva associata a un bilancio costi-benefici favorevole.

 

IUD AL RAME (Cu-IUD)
È un dispositivo intrauterino non ormonale, variabile per dimensioni e forma, composto da una struttura in plastica combinata a un filo di rame avvolto sullo stelo centrale (in qualche caso anche sulle braccia laterali) con superficie totale del rame e durata d'azione variabile [2].

Può essere usato anche come contraccettivo d'emergenza.
In Italia sono commercializzati anche IUD al rame di tipo frameless, cioè privi di struttura rigida.

 

IUD A RILASCIO DI LEVONORGESTREL (LNG-IUS, intrauterine system).
Dispositivo intrauterino a forma di T costituito da una struttura in plastica contente un core(nucleo) che rilascia il progestinico levonorgestrel (LNG) in maniera continuativa.
Per il commercio in Italia, al momento, sono disponibili due dispositivi con diverso dosaggio di LNG:

All'effetto contraccettivo da corpo estraneo si somma il rilascio locale di progesterone che induce atrofia della mucosa endometriale con nessuna (o scarsa) interferenza con l'asse ipotalamo-ipofisi-ovaio; il documento riporta che almeno 75% delle utilizzatrici di LNG-IUS da 13.5 mg continua a ovulare e che la concentrazione ematica di estradiolo non è modificata [3].

In commercio esiste anche un dispositivo analogo di maggiori dimensioni, contenente 52 mg di LNG che è indicato anche per il trattamento delle menometrorragie: il rilascio ormonale è stato valutato in circa 20 mcgr/die in fase iniziale e si riduce a 10 mcgr/die dopo i 5 anni di durata.
Un anellino in argento e la presenza di solfato di bario all'interno dei dispositivi ne facilitano l'identificazione con le tecniche di imaging.

 
 (76.02 KB)Dispositivi intrauterini disponibili in Italia (76.02 KB).
 

Bibliografia

1. Curtis KM et al. U.S. Selected Practice Recommendations for Contraceptive Use, 2016. MMWR Recomm Rep 2016;65(No. RR-4):1-66. [Testo integrale]
2. Kulier R et al. Copper containing, framed intra-uterine devices for contraception. Cochrane Database Syst Rev. 2007:CD005347. [Medline]
3. Faculty of Sexual & Reproductive Healthcare (FSRH). Intrauterine Contraception. London, 2015 (modificato settembre 2019). [Testo integrale]

 
 
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