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Estroprogestinici - Controindicazioni

Condizioni in cui i rischi sono maggiori dei vantaggi

Organizzazione mondiale della sanità-World Health Organization (WHO) [1], Royal college of the obstetricians and gynaecologists(RCOG) [2] e Centers for disease control and prevention (CDC) [3], riportano le categorie di rischio correlate all'uso di estroprogestinici in presenza di particolari condizioni cliniche della donna.
Di seguito sono riportate le condizioni in cui i rischi sono maggiori dei vantaggi, cioè categoria 3 dei criteri di eligibilità. In tali condizioni si raccomanda di prendere in considerazione l'utilizzo di un metodo contraccettivo alternativo.

1. Postpartum in donne che allattano:
- parto da 6 settimane a 6 mesi [1]
- parto da 21 a 30 giorni [3]
- parto da 30 giorni a 6 settimane in presenza di altri fattori di rischio per TEV [3]

2. Postpartum in donne che non allattano:
- parto da meno di 21 giorni in assenza di altri fattori di rischio per TEV [1,2]
- parto da 21 giorni a 6 settimane in presenza di altri fattori di rischio per TEV [1-3]

3. Fumo:
- donne con più di 35 anni che fumano meno di 15 sigarette al giorno [1-3]
- donne con più di 35 anni che hanno smesso di fumare da meno di un anno [2]

4. Obesità:
- BMI superiore o uguale a 35 [2]
- solo per contraccettivi orali: pregressa chirurgia bariatrica con conseguente induzione di malassorbimento (interventi a carico dell'intestino tenue, sono esclusi interventi di riduzione del riempimento gastrico) [3]

5. Trapianto d'organo:
- complicato da rigetto o vasculopatia [2]

6. Multipli fattori di rischio per malattia cardiovascolare arteriosa:
- presenza di più fattori di rischio (es. età avanzata, fumo, diabete, ipertensione, dislipidemie note) di cui almeno uno in grado di elevare in maniera sostanziale il rischio cardiovascolare [1,3]. Non va inteso in maniera semplicemente additiva (es. la presenza di due fattori di rischio in categoria 2 non necessariamente innalzano il rischio). La valutazione del numero, compresenza e gravità ne determina l'assegnazione in categoria 4 o 3.

7. Ipertensione:
- storia di pregressa ipertensione (anche gestazionale), laddove non può essere misurata [1]
- ipertensione adeguatamente controllata [1-3]
- valori di pressione arteriosa sistolica tra 140 mmHg e 159 mmHg o diastolica tra 90 mmHg e 99 mmHg [1-3]

8. Tromboembolismo venoso:
- in familiare di primo grado di età inferiore a 45 anni [2]
- immobilità non correlata a chirurgia (es. utilizzo di sedia a rotelle) [2]
- sclerosi multipla con prolungata immobilità [3]
- pregresso episodio con basso rischio di ricorrenza (assenza di fattori di rischio) [3]

9. Emicrania:

- emicrania senza aura insorta in corso di assunzione di estroprogestinici a qualsiasi età [2]
- emicrania senza aura insorta in corso di assunzione di estroprogestinici ad età inferiore di 35 anni [1]
- emicrania senza aura in età superiore a 35 anni [1]
- storia di emicrania con aura occorsa 5 o più anni fa [2]

10. Carcinoma mammario:
- pregresso [2]
- pregresso e senza evidenza di ricorrenza di malattia per 5 anni [1,3]
- presenza di nodulo di natura da diagnosticare o sintomatologia mammaria prima di iniziare estroprogestinico [2]
- portatrici di mutazioni genetiche associate a carcinoma mammario (es. BRCA 1/ BRCA 2) [2]

11. Diabete:
- complicato da nefropatia, retinopatia o neuropatia, secondo la gravità della condizione può rientrare in categoria 3 o 4 [1-3]
- complicato da altre malattie vascolari, secondo gravità della condizione può rientrare in categoria 3 o 4 [1-3]
- diabete da più di 20 anni [1,3]

12. Patologie gastrointestinali:

- malattia infiammatoria intestinale cronica associata a complicanze che aumentano il rischio di TEV (es. malattia estesa, chirurgia, immobilizzazione, uso di corticosteroidi, deficit vitaminici, deplezione di fluidi) [3]

13. Colecistopatie:
- malattia sintomatica in atto [1-3]
- malattia in terapia medica [1-3]
- pregressa colestasi correlata agli estroprogestinici [1-3]

15. Epatopatie:
- epatite virale acuta insorta prima di iniziare estroprogestinici, secondo gravità clinica può rientrare in categoria 3 o 4 [1-3]

Terapie farmacologiche in atto:
- Anticonvulsivanti come fenitoina, carbamazepina, barbiturici, primidone, topiramato, oxcarbazepina, lamotrigina [1,3]
- Antitubercolari come rifampicina o rifabutina [1,3]

 
 

Bibliografia

1. World Health Organization. Medical Eligibility Criteria for Contraceptive Use. Geneva: WHO, 2015 (5th edition). [Testo integrale]
2. Curtis KM et al for Center disease Control and Prevention. U.S. Medical Eligibility Criteria for Contraceptive Use, MMWR Recomm Rep. Atlanta, CDC: 2016. [Testo integrale]
3. Faculty of Sexual and Reproductive Healthcare of the Royal College of the Obstetricians and Gynaecologists (FSRH). UK medical eligibility criteria for contraceptive use. London: RCOG, 2016. [Testo integrale]

 


Data di pubblicazione: 13.12.2019

 
 
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