1. Inizio pagina
  2. Contenuto della pagina
  3. Menu principale
  4. Menu di Sezione
 

Menu

Menu

Contenuto della pagina Versione stampabile della pagina

CoVID-19 in gravidanza, parto e puerperio

 

Può essere utilizzata la terapia corticosteroidea per favorire la maturità fetale in donne con CoVID-19?

 

La somministrazione di routine di corticosteroidi sistemici potrebbe prolungare la replicazione del virus e non si è mostrata efficace nella gestione delle infezioni da SARS e MERS [1].

L'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) non ne raccomanda l'uso per il trattamento della polmonite virale al di fuori di studi clinici. La terapia con corticosteroidi prenatali in donne a rischio di parto pretermine da 24 a 34 settimane di gestazione e in assenza di segni clinici di malattia CoVID-19 è raccomandata [2].

In donne gravide con malattia CoVID-19 lieve e minaccia di parto prematuro, i benefici clinici per il feto della terapia corticosteroidea prenatale potrebbero superare il rischio di esiti avversi materni. Il rapporto tra benefici e danni per la donna e il neonato pretermine dovrebbe essere discusso con la donna per garantire una decisione informata; la valutazione può, infatti, variare a seconda delle condizioni cliniche della donna, dei suoi desideri e delle risorse disponibili [2].


Royal college obstetricians and gynaecologists
, considerando che non ci sono prove che gli steroidi somministrati per la maturazione polmonare fetale causino danni nel contesto di COVID-19, raccomanda di offrire la terapia corticosteroidea tra 24+0 and 33+6 settimane di gravidanza e di prenderla in considerazione fra 34+0 e 35+6 settimane di gravidanza nelle donne con minaccia di parto pretermine, parto pretermine programmato o rottura prematura delle membrane [3]

In donne in gravidanza con malattia CoVID-19 sospetta o accertata, l'American College of Obstetricians and Gynecologists suggerisce di offrire la somministrazione di corticosteroidi in caso di rischio di parto pretermine da 24 a 34 settimane di gestazione. I corticosteroidi non dovrebbero, invece, essere somministrati in donne a rischio di parto pretermine da 34 a 37 settimane di gestazione, considerando che i benefici del trattamento a questa epoca gestazionale sono meno definiti [3].

 

Bibliografia

1. Russell CD, et al. Clinical evidence does not support corticosteroid treatment for 2019-nCoV lung injury. Lancet 15 febbraio 2020;395:473-5
2. WHO. Clinical management of severe acute respiratory infection (SARI) when COVID-19 disease is suspected. Geneva: World Health Organization, Interim guidance 13 marzo 2020
3. Royal college obstetricians and gynaecologists. Guidance for healthcare professionals on coronavirus (COVID-19) infection in pregnancy Versione 8. Aggiornata il 17 aprile 2020
4. The American College of Obstetricians and Gynecologists. Practice advisory: novel coronavirus 2019 (COVID-19). Aggiornato il 29 aprile 2020.



Data di pubblicazione: 11.05.2020

 
 
  1. SaperiDoc
Direzione generale cura della persona, salute e welfare
Via Aldo Moro 21, Bologna