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Induzione del travaglio di parto

Induzione del travaglio e obesità

 

Non è raccomandata l'induzione del travaglio nelle donne gravide obese dal momento che non migliora gli esiti materni e perinatali. In questa condizione, le indicazioni all'induzione sono le medesime delle gravide non obese.

Raccomandazione forte basata su prove di efficacia di moderata qualità  [1]

 

Per l'induzione del travaglio nelle donne con obesità si raccomanda di utilizzare i metodi usuali, sia farmacologici, che meccanici, da soli o in associazione. Nelle donne con obesità il misoprostolo è risultato più efficace del dinoprostone e quindi si raccomanda di utilizzarlo in prima battuta.

Raccomandazione debole basata su prove di efficacia di moderata qualità  [1]

 

Si raccomanda di utilizzare più ossitocina, sia in termini di dosi che di tempo nelle donne con obesità.

Raccomandazione debole basata su prove di efficacia di moderata qualità  [1]

 

Si raccomanda, nelle donne obese, di considerare necessaria una maggiore durata del I stadio di travaglio e di infusione ossitocica prima di definire fallita l'induzione ed espletare un taglio cesareo.

Raccomandazione debole basata suopinione di esperti  [1]

 
 

 

Bibliografia

1. Commissione consultiva tecnico-scientifica sul percorso nascita. Induzione in travaglio di parto. Revisione rapida e raccomandazioni. Bologna: Regione Emilia-Romagna, 2020. [Testo integrale]

 

Data di pubblicazione: 03.05.2021

 
 
  1. SaperiDoc
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