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Prevenzione primaria dell’infezione congenita
Norme igieniche di provata efficacia, la cui adozione è raccomandata a tutte le donne in gravidanza, permettono la riduzione del rischio di infezione da Citomegalovirus.
Non è ancora disponibile un vaccino efficace per prevenire l’infezione congenita da Citomegalovirus (CMV); pertanto, è importante limitare il rischio di infezione durante la gravidanza [1]. La prevenzione si basa sull’educazione della popolazione in merito a CMV e sulle norme igieniche che riducono la trasmissione interumana del virus. Queste consistono nell’evitare il contatto stretto delle mucose della donna in gravidanza con liquidi biologici (es. urine, lacrime, sudore, saliva) provenienti da individui potenzialmente infetti, in particolare bambini di età inferiore a tre anni [2]. Diversi studi hanno riportato l’efficacia di interventi educativi nella prevenzione dell’acquisizione dell’infezione da CMV in donne in gravidanza [3-4]. Per questo motivo, indipendentemente dallo stato sierologico della donna in gravidanza, si raccomanda di informare le donne rispetto ai comportamenti da mettere in atto per ridurre il rischio di infezione [1,5-8]. In particolare, la linea guida italiana della gravidanza fisiologica [1] ha emesso la seguente raccomandazione:
Informazioni sull’infezione da CMV e sulle misure igieniche e i comportamenti in grado di ridurre il rischio di acquisizione dell’infezione devono essere offerte a tutte le donne in gravidanza, a quelle che intendono pianificarla e alle persone di loro fiducia, indipendentemente dallo stato sierologico e rischio di esposizione.
Raccomandazione forte, qualità delle prove moderata-forte
Norme igieniche preventive per la riduzione della trasmissione orizzontale di CMV:
- evitare contatti diretti con la bocca (ad esempio baciare i bambini sulla bocca o in prossimità);
- lavarsi adeguatamente le mani con acqua e sapone prima del contatto con il cibo
lavare accuratamente le mani dopo ogni tipo di contatto con fluidi corporei (es. dopo aver cambiato il pannolino dei bambini, essere andati in bagno, avere soffiato il naso del bambino); - non condividere alimenti, bevande, stoviglie, tovaglioli, strumenti per l’igiene orale
lavare frequentemente con acqua e sapone le superfici che potrebbero essere contaminate (es. giocattoli, seggiolone).
Adattato da Revello et al. 2015 e ISS-Epicentro 2020 [4, 9]
Bibliografia:
- Istituto Superiore di Sanità. Gravidanza fisiologica. PRIMA PARTE. Sezione 2 – Screening delle infezioni in gravidanza 2023. Linea guida 1/2023 SNLG. [Testo integrale] Ultimo accesso 08.07.2026
- Adler SP. Molecular epidemiology of cytomegalovirus: viral transmission among children attending a day care center, their parents, and caretakers. J Pediatr 1988;112:366-72. [Medline]
- Revello MG et al. CCPE Study Group. Prevention of primary cytomegalovirus infection in pregnancy. EBioMedicine 2015;2:1205-10. [Medline]
- Vauloup-Fellous C et al. Does hygiene counseling have an impact on the rate of CMV primary infection during pregnancy? Results of a 3-year prospective study in a French hospital. J Clin Virol 2009;46:S49-53. [Medline]
- Rawlinson WD et al. Congenital cytomegalovirus infection in pregnancy and the neonate: consensus recommendations for prevention, diagnosis, and therapy. Lancet Infect Dis 2017;17:e177-88. [Medline]
- Boucoiran I et al. Guideline No. 420: cytomegalovirus infection in pregnancy. J Obstet Gynaecol Can 2021;43:893-908. [Medline]
- Department of Health and Aged Care. Pregnancy Care Guidelines. Cytomegalovirus. Canberra: Australian Government Department of Health; 2018. [Testo integrale] Ultimo accesso 08.07.2026
- Leruez-Ville M et al. Consensus recommendation for prenatal, neonatal and postnatal management of congenital cytomegalovirus infection from the European congenital infection initiative (ECCI). Lancet Reg Health Eur 2024:40:100892
- ISS-EpiCentro. Citomegalovirus. Roma: Istituto Superiore di Sanità; 2020. (ultimo accesso 08.07.2026)