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Quali sono i rischi per il neonato?
Il rischio di trasmissione materno-fetale di Citomegalovirus dipende dal tipo di infezione materna (primaria o non primaria) e dall’epoca di gestazione in cui avviene. Nella maggior parte dei casi le persone neonate con infezione congenita non presentano sintomi alla nascita né in seguito, tuttavia, una minoranza di loro può mostrare sintomi anche gravi con possibili danni neuro-sensoriali.
Rischio di infezione fetale
L’infezione congenita da Citomegalovirus (CMV) avviene tramite passaggio transplacentare di cellule materne infettate dal virus. La probabilità di trasmissione del virus dalla madre al feto dipende dal tipo di infezione materna (primaria o non primaria) e dall’epoca di gestazione in cui si verifica la fase acuta. In caso di infezione materna primaria la trasmissione al feto può avvenire cumulativamente in percentuale pari a 32% delle gravidanze (intervallo compreso tra 21% nel periodo periconcezionale e 66% nel terzo trimestre), mentre l’infezione non primaria si trasmette in percentuale molto inferiore (intervallo: 0.2, 1.5%) [1-5]. Il tipo di infezione materna (primaria o non primaria) non si associa, invece, a un differente rischio di malattia sintomatica [6].
Nei paesi ad avanzato sviluppo economico rappresenta la più frequente infezione neonatale congenita, con incidenza tra 0.2 e 2.5%; in Italia il dato oscilla tra 0.57% e 1% [1,3].
Rischio di malattia sintomatica
L’infezione da CMV è una delle possibili cause di sordità neurosensoriale non genetica e di anomalie dello sviluppo neurologico e psicomotorio [1,3,8]. La diagnosi di infezione congenita non corrisponde alla presenza di malattia sintomatica dopo la nascita, al contrario, questa non si sviluppa nella maggior parte dei casi. Tuttavia, i neonati infetti possono presentare quadri clinici di entità e gravità molto variabili [1-10]:
- sintomatici alla nascita (10-15%): porpora o petecchie, basso peso, epatosplenomegalia, microcefalia, convulsioni, retinite. I neonati con sintomi importanti alla nascita hanno un rischio di mortalità fino a 10% e possono avere successive sequele neurologiche in circa 70-80% dei casi (es. difetti dello sviluppo cognitivo e motorio, corioretinite, sordità neurosensoriale, epilessia).
- asintomatici alla nascita (85-90%): la maggior parte dei neonati con infezione congenita non mostra alcun segno di malattia alla nascita né ai controlli successivi. Una quota minore dei nati asintomatici (6-23%) può sviluppare sequele tardive più lievi (in particolare sordità neurosensoriale) che possono manifestarsi entro i 2 anni di età.
La gravità dei danni feto-neonatali, in particolare la compromissione neurologica, correla con l’epoca gestazionale in cui si verifica la trasmissione verticale, con un rischio prevalentemente limitato alle infezioni acquisite nel periodo periconcezionale e nel primo trimestre di gravidanza [1, 11-13].
Una metanalisi di 10 studi (n=796 gravidanze) ha valutato la presenza di sintomi di danno neurologico alla nascita o di segni di compromissione cerebrale alle indagini prenatali dei feti di gravidanze interrotte, in base all’epoca di gestazione dell’infezione primaria. La frequenza di segni o sintomi di malattia è pari a 28.8% (intervallo di confidenza al 95%-IC95%: 2.4, 55.1) per infezioni nel periodo periconcezionale e a 19.3% (IC95%: 12.2, 26.2) per infezioni occorse nel primo trimestre, a fronte di una frequenza pari a 0.9% e a 0.4% per infezioni avvenute nel secondo e terzo trimestre. Per quanto riguarda gli esiti nelle persone nate con infezione congenita sottoposte a follow up da 6 mesi a 2 anni di età (6 studi, n=772 persone neonate), la prevalenza di sordità neurosensoriale e disturbi del neurosviluppo è pari a 22.8% (IC 95%: 15.4, 30.2) quando le infezioni materne avvengono del primo trimestre, rispetto a 0.1% e 0% quando occorrono nel secondo e terzo trimestre [13].
La trasmissione perinatale o postnatale non è associata alla presenza di sintomi o danni neurologici, se non in rare eccezioni, come nelle persone nate premature o con basso peso alla nascita [14].
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