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Infezione da Citomegalovirus

Prevenzione secondaria: profilassi antivirale

I trattamenti valutati per la prevenzione della trasmissione transplacentare di Citomegalovirus (CMV) includono le immunoglobuline iperimmuni (hyperimmune globulin-HIG) e il farmaco antivirale valaciclovir. Entrambi sono stati valutati in studi clinici che hanno reclutato donne in gravidanza con diagnosi di infezione primaria da CMV [1-10].

I risultati di tali studi sono sintetizzati in diverse revisioni sistematiche (RS). La prima RS [11] ha valutato l’efficacia di valaciclovir e delle immunoglobuline nella prevenzione della trasmissione verticale: non potendo eseguire una metanalisi formale a causa della limitata numerosità dei campioni e l’eterogeneità degli studi, ricalcola odds ratio (OR) e intervalli di confidenza al 95% (IC95%) di alcuni di essi. Rispetto all’utilizzo di HIG per la prevenzione della trasmissione dell’infezione primaria, la RS identifica 12 studi (2 RCT, 3 studi di corte, 6 serie di casi) in cui i 2 RCT a doppio cieco e basso rischio di bias [3,10] evidenziano che la terapia non risulta efficace nella prevenzione dell’infezione congenita (rispettivamente OR: 1.22; IC95%: 0.75, 1.98 e OR: 0.54; IC95%: 0.26, 1.14), a differenza degli studi di coorte (di numerosità molto limitata e alto rischio di bias) che rilevano, invece, una significativa riduzione del rischio di trasmissione materno fetale (OR compresi tra 0.15 e 0.32) [2,4,8]. Rispetto all’utilizzo di valaciclovir, la RS identifica 4 studi (1 RCT, 1 studio di coorte, 2 serie di casi). L’RCT in doppio cieco (n=90 donne) riporta una riduzione del rischio di infezione fetale diagnosticata tramite amniocentesi (OR: 0.29; IC95%: 0.09, 0.9) per le infezioni primarie materne del primo trimestre, supportando l’inizio precoce della terapia per la prevenzione dell’infezione congenita [16]. Anche gli studi non randomizzati mostrano beneficio sulla riduzione della trasmissione, sebbene non tutti raggiungano la significatività statistica [7,9].

Una successiva RS ha valutato la sicurezza e l’efficacia di valaciclovir in 3 studi eterogenei (n=325 donne), giudicati di qualità molto bassa, confermando comunque un minor rischio di infezione fetale (OR: 0.37; IC95%: 0.21, 0.64), in particolare nelle infezioni del primo trimestre e maggiore probabilità di infezione asintomatica (2 studi; n=132 donne; OR: 2.98; IC95%: 1.18, 7.55) nelle donne trattate [12].

Un’ulteriore RS di dati individuali da 3 studi (1 RCT, 2 studi di coorte) giudicati a basso rischio di bias (n= 527) ha mostrato un ridotto tasso di infezione fetale da CMV (adjusted OR: 0.34; IC95%: 0.18,0.61), di interruzione volontaria di gravidanza per evidenze ecografiche di anomalie fetali CMV-correlate (aOR: 0.23; IC95%: 0.22, 0.24) e di infezione neonatale (aOR: 0.30; IC95%: 0.19, 0.47) nelle donne trattate con valaciclovir [13].

Da dicembre 2020, l’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA) ha approvato l’introduzione del farmaco antivirale valaciclovir nell’elenco dei farmaci erogabili a totale carico del Servizio Sanitario Nazionale per la prevenzione dell’infezione fetale da CMV nelle donne in gravidanza con infezione primaria periconcezionale o in gravidanza entro 24 settimane e per il trattamento in utero dell’infezione fetale da CMV (confermata mediante amniocentesi) con sintomi lievi-moderati [14].


Relativamente alla prevenzione secondaria dell’infezione da CMV consulta anche la pagina:

 

Bibliografia:

  1. Istituto Superiore di Sanità. Gravidanza fisiologica. PRIMA PARTE. Sezione 2 – Screening delle infezioni in gravidanza 2023. Linea guida 1/2023 SNLG. [Testo integrale] Ultimo accesso 08.07.2026
  2. Nigro G et al. Congenital Cytomegalovirus Collaborating Group. Passive immunization during pregnancy for congenital cytomegalovirus infection. N Engl J Med 2005;353:1350–62. [Medline]
  3. Revello MG et al. A randomized trial of hyperimmune globulin to prevent congenital cytomegalovirus. N Engl J Med 2014; 370:1316–26. [Medline]
  4. Kagan KO et al. Prevention of maternal-fetal transmission of cytomegalovirus after primary maternal infection in the first trimester by biweekly hyperimmunoglobulin administration. Ultrasound Obstet Gynecol 2019;53:383–9. [Medline]
  5. Codaccioni C et al. Case report on early treatment with valaciclovir after maternal primary cytomegalovirus infection. J Gynecol Obstet Hum Reprod 2019;48:287–9. [Medline]
  6. Shahar-Nissan K et al. Valaciclovir to prevent vertical transmission of cytomegalovirus after maternal primary infection during pregnancy: a randomised, double-blind, placebo-controlled trial. Lancet 2020;396:779-85 [Medline]
  7. De Santis M et al. Valacyclovir in primary maternal CMV infection for prevention of vertical transmission: a case-series. J Clin Virol 2020;127:104351. [Medline]
  8. Nigro G et al. Congenital Cytomegalic Disease Collaborating Group. High-dose cytomegalovirus (CMV) hyperimmune globulin and maternal CMV DNAemia independently predict infant outcome in pregnant women with a primary CMV infection. Clin Infect Dis 2020; 71:1491–8. [Medline]
  9. Faure-Bardon V et al. Secondary prevention of congenital cytomegalovirus infection with valacyclovir following maternal primary infection in early pregnancy. Ultrasound Obstet Gynecol 2021;58:576-81 [Medline]
  10. Hughes BL et al. A trial of hyperimmune globulin to prevent congenital cytomegalovirus infection. N Engl J Med 2021;385:436–44. [Medline]
  11. Fitzpatrick A et al. Describing the impact of maternal hyperimmune globulin and valacyclovir on the outcomes of cytomegalovirus infection in pregnancy: a systematic review. Clin Infect Dis 2022;75:1467-80. [Medline]
  12. D’Antonio F et al. Effectiveness and safety of prenatal valacyclovir for congenital cytomegalovirus infection: systematic review and meta-analysis. Ultrasound Obstet Gynecol 2023;61:436-44. [Medline]
  13. Chatzakis C et al. The effect of valacyclovir on secondary prevention of congenital cytomegalovirus infection, following primary maternal infection acquired periconceptionally or in the first trimester of pregnancy. An individual patient data meta analysis. Am J Obstet Gynecol 2024;230:109-117. [Medline]
  14. Agenzia Italiana del Farmaco. Inserimento del medicinale «Valaciclovir» (originatore o biosimilare) nell’elenco dei medicinali erogabili a totale carico del Servizio Sanitario Nazionale, per la prevenzione dell’infezione fetale e il trattamento della malattia fetale da citomegalovirus. Roma: Gazzetta Ufficiale-Serie Generale 2020 [Testo integrale]. Ultimo accesso 08.07.2026
Contenuto aggiornato al: Agosto 2026